Direttori

CLARA BAGET

Clara Baget è un astro nascente nella nuova generazione di direttori d’orchestra francesi. Ha già collaborato con molti gruppi francesi tra cui l’Ensemble Intercontemporain, l’Orchestre de Picardie, l’Orchestre de Normandie e il Choeur Spirito. Allo stesso tempo, ha partecipato a masterclass con Mikko Franck, Arie Van Beek, Bertrand de Billy e Jean Deroyer. Notata da Pascal Rophé, debutterà quest’anno con l’Orchestre National des Pays de la Loire come direttore ospite.

Clara Baget ha iniziato gli studi musicali suonando il violoncello, poi il pianoforte: ma al Conservatorio di St Maur ha scoperto la passione per la direzione d’orchestra che ha studiato con Olivier Kaspar. Questa formazione è stata coronata nel 2018 da quattro primi premi e da una distinzione del Lions Club che gli conferisce una borsa di studio.

Nel 2019 è entrata a far parte della prestigiosa classe di direzione d’orchestra di Alain Altinoglu presso il Conservatoire national Supérieur de Musique di Parigi.

Nello stesso anno viene nominata direttore assistente della Paris Mozart Orchestre per due stagioni, occupandosi di diverse iniziative sociali e artistiche per sensibilizzare il pubblico giovane alla musica classica e contemporanea.

Nel 2021 è stata invitata dal Festival di Aix-en-Provence per prendere parte alla residenza “Young Women Opera Makers”.

Clara Baget è fondatrice dell’ensemble Les Éclats, di cui è anche direttrice artistica e musicale.

UMBERTO BENEDETTI MICHELANGELI

Musicista fortemente selettivo, predilige la collaborazione con Orchestre che gli consentono di perseguire i propri ideali musicali e umani.

Iniziati gli studi giovanissimo sotto la guida della zia Nuccia Matucci e proseguitili presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con i Maestri Conter, Bettinelli e Gusella, ha completato la propria formazione con Franco Ferrara.

Il parallelo interesse per la musica antica ha inoltre trovato in Claudio Gallico, Emilia Fadini e Diego Fratelli imprescindibili punti di riferimento.

Ha collaborato con Orchestre quali l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, la MDR Sinfonieorchester Leipzig, la Camerata Academica Salzburg, l’Orchestra dell’Operaballet Vlaanderen, la Helsinki Philharmonic, i Goteborg Symfoniker, la Budapest Festival Orchestra, la China National Orchestra, la Israel Chamber Orchestra.

Da molti anni, inoltre, mantiene un rapporto privilegiato con la Kammerorchester Basel.

L’incisione, per la Casa discografica Sony, di Arie mozartiane, in collaborazione col soprano Regula Muehlemann, ha fruttato loro il “Preis der deutschen Schallplattenkritik” della Critica discografica tedesca.

Fondamentale il sodalizio con l’Orchestra da Camera di Mantova (di cui è stato direttore principale dal 1984 al 2007), con la quale è stato insignito del premio “Franco Abbiati” della critica musicale  italiana.

MICHELE GAMBA

Nato a Milano, Michele Gamba ha studiato Pianoforte e Composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi e si è laureato in Filosofia all’Università Statale con tesi su Hannah Arendt. Ha seguito contemporaneamente le masterclasses di pianoforte di Maria Tipo alla Scuola di Musica di Fiesole; ha studiato quindi Musica da Camera e Direzione d’Orchestra alla Musikhochschule a Vienna, all’Accademia Chigiana di Siena e alla Royal Academy di Londra.

Terminati gli studi, Michele Gamba è stato invitato giovanissimo da Sir Antonio Pappano presso il Covent Garden di Londra in qualità di suo assistente e Jette Parker Associate Conductor e quindi da Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino come Kapellmeister e Assistente. Alla Staatsoper ha diretto Le Nozze di Figaro in una nuova produzione di Jürgen Flimm, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.

Oltre a dirigere a Londra e Berlino è invitato da numerosi Teatri e Orchestre europee. Ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano nel 2016 con I Due Foscari, tornando sul podio scaligero nello stesso anno con Le nozze di Figaro e L’elisir d’amore. Ha fatto il suo debutto con l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nel 2017 e vi è tornato in doppio appuntamento nella stagione 2020-‘21.

Impegni recenti lo hanno portato alla Israel Opera di Tel Aviv per Idomeneo, all’Opera di Roma per Rigoletto, alla Staatsoper di Amburgo per Le nozze di Figaro, allo Sferisterio di Macerata per Norma, al Capitole di Tolosa per Macbeth.

Al Covent Garden Michele Gamba ha diretto Bastien und Bastienne, i Folk Songs di Berio, estratti da Eugene Onegin, Così fan tutte e LesPêcheurs de Perles.

In campo sinfonico ha diretto numerose orchestre internazionali tra le quali Orchestre National du Capitole de Toulouse, Orchestra Nazionale della RAI, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestre National de Montpellier, Divertimento Ensemble, Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, Duisburger Philharmoniker, Orchestra La Verdi di Milano, Tokyo Symphony Orchestra. In qualità di pianista è stato ospite tra l’altro della Wigmore Hall, del Gasteig di Monaco di Baviera e della Società del Quartetto di Milano.

Ha inaugurato l’ultima edizione del Festival “Milano Musica”, dedicato a Luca Francesconi, sul podio dell’Orchestra Verdi con cui torna ad esibirsi nel 2021.
 Impegni futuri lo vedranno dirigere Die Zauberflöte alla Semperoper di Dresda, ove ha riaperto il teatro come primo appuntamento dal vivo post lockdown, quindi l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino con un raro impaginato dedicato ad Adès e a seguire salirà sul podio di Tel Aviv per Le Nozze di Figaro. Nel 2021 è tornato nuovamente alla Scala di Milano per la prima assoluta di Madina di Fabio Vacchi, con grande successo di critica internazionale, quindi con Elisir d’Amore e a maggio 2022 con un attesissimo Rigoletto.

PATRICK GARDNER

Patrick Gardner è un illustre Professore di musica e Direttore delle attività corali presso la Mason Gross School of the Arts della Rutgers University in New Jersey, USA.

Le sue esecuzioni sono state acclamate dal pubblico, dalla critica e da compositori contemporanei tra cui Tarik O’Regan, William Bolcom, Jennifer Higdon, Lou Harrison, John Harbison e John Luther Adams. L’esecuzione delle principali opere di Lou Harrison da lui curata e diretta al Trinity Wall Street di New York è stata inserita nell’elenco delle “migliori performance classiche del 2017” del New York Times.

Estremamanete impegnato nell’istruzione musicale dirigendo cori universitari in tutto il paese, tra cui il Texas All-State College Chorus, l’All-New England Music Festival, il New Jersey All-State Choir e molti altri, ha tenuto corsi di perfezionamento per direttori d’orchestra professionisti in Germania, Taiwan, Italia e Paesi Bassi.

Patrick Gardner ha inoltre preparato cori per le principali orchestre, tra cui la London Symphony, la Kirov Orchestra, la Rotterdam Philharmonic e l’Orchestra di St.Luke’s, e ha collaborato con direttori quali Sir Simon Rattle, Robert Shaw, Nicholas McGegan e Valery Gergiev e Simon Halsey.

Ha diretto oltre 100 opere importanti con orchestra, tra cui il Requiem di Mozart, l’Oratorio di Natale di Bach e la Messa in si minore alla Carnegie Hall di New York; la Cantata di Igor Stravinsky al Symphony Space di New York. Ha diretto concerti al Lincoln Center di New York la Missa Solemnis di Beethoven, la Sinfonia dei Salmi di Stravinskij, i Requiem diVerdi e Brahms, il Messia di Handel e sei delle messe di Haydn.

Gardner è stato parte del comitato decisionale dell’organizzazione “National Endowment for the Arts” e ha registrato per le case discografiche Affetto, Naxos, Albany, Ethereal e Folkways.

ANDREAS GIES

Nasce nel 1993 a Marostica e inizia ben presto il percorso formativo della direzione d’orchestra attraverso uno studio musicale di ampio spettro: dal flauto traverso (docente: Raffaella Chiarini) al canto (Stella Silva, Evghenia Dundekova, R. Bruson) dal pianoforte (docenti: F. Fuga, F. Grasso, M. Bonifacio) alla composizione (docenti: C. Scannavini, F. Grasso, M. Tutino) e alla direzione (docenti: Michael Summers, Vittorio Parisi).

Consegue il diploma di flauto con lode presso il conservatorio di Castelfranco V. perfezionandosi in seguito con B. Buxtorf e di direzione d’orchestra presso il conservatorio di Venezia con lode e menzione specializzandosi al conservatorio di Milano ottenendo la laurea magistrale col massimo dei voti.

Prosegue il perfezionamento della direzione all’accademia del Teatro Coccia di Novara con il M° M. Beltrami e alla Chigiana di Siena con i Maestri D. Gatti e L. Acocella e nelle masterclass tenute da P. Bellugi, D. Renzetti, F. Lanzillotta, J. Amigo, V. Parisi, tutte svolte come allievo effettivo.

Inizia la sua attività come assistente di importanti direttori quali E. Calesso, G.B. Rigon, R. Palumbo, P. Morandi, A. de Marchi, V. Petrenko, G. Rath, R. Abbado nelle produzioni delle opere Il Segreto di Susanna, Idomeno, Walküre, Nozze di Figaro, Rigoletto, Simon Boccanegra, Aida, Andrea Chéniernei teatri: La Fenice di Venezia, Mainfranken di Würzburg, Olimpico di Vicenza, Comunale di Bologna, Municipale di Piacenza, Kungliga Operan di Stoccolma, Regio di Torino, Opéra di Nizza.

Il 6 giugno 2019 viene proclamato vincitore assoluto della XIV edizione del “Premio Nazionale delle Arti” (Miur) con voto unanime di una giuria internazionale composta da G. Neuhold, M. Guidarini, A. Allemandi, R. Jais, V. De Vivo, dirigendo l’orchestra “La Verdi” di Milano.

Debutta sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico presso i teatri di Treviso (Auditorium, Vivaldi: il Gardellino), Würzburg (Mainfranken, O. Nikolai: Die LustigenWeiber von Windsor), Jesi (Pergolesi, Cafè Bach), Milano (Carcano, W.A.Mozart: Don Giovanni e Spazio Mil -“per Mito Festival” Esercizi di stile), Siena (Rinnovati, F. Mendelssohn: Sinfonia n°4), Torino (Regio, in qualità di preparatore dell’orchestra di programmi sinfonici degli autori: Prokofiev, Tchaikovskj, Bizet, Mendelssohn), Sofia (Ambasciata italiana, ONCI).

Parallelamente si dedica alla composizione di diversi lavori (eseguiti) per piccoli organici, grande orchestra e per il teatro musicale che gli hanno permesso di ottenere la commissione di un’opera dal Teatro Regio di Torino e l’attribuzione del primo premio al 1° concorso di composizione “G. Menotti” nel Festival di Spoleto con 9 Quadri sinfonici eseguita a Durham (USA) dalla COT e nuovamente al XXX concorso di composizione “Città di Moncalieri” con il brano Stupor Mundi per coro e orchestra con testi in diverse lingue sulla figura di Federico II.

Ha inoltre vinto il 2° premio del concorso di composizione bandito dalla fondazione “I Pomeriggi Musicali” di Milano che prevede la prima assoluta della sua Suite Leonardiana per orchestra nella stagione estiva 2020 (30 Luglio/ 1,2 Agosto presso il Teatro Dal Verme e il Chiostro della Magnolia della Fondazione “Le Stelline” di Milano diretta dal M° G. Takacs-Nagi).

Nell’aprile 2020 l’orchestra sinfonica di Sanremo aveva programmato Ouverture, da lui composta, che verrà ripresa nella prossima stagione. Tutte le sue composizioni sono edite dalla UNIVERSAL EDITION di Vienna.

In qualità di cantante (baritono) ha vinto la XXXXIV edizione del concorso internazionale “Toti dal Monte” di Treviso debuttando ne La Sonnambula di V. Bellini nei teatri di Treviso, Ferrara, Ravenna. È risultato finalista alla 52esima edizione del concorso “Voci Verdiane” di Busseto nel 2014.

Svolge attività di ricerca in campo musicologico con la produzione di saggi riguardanti la vocalità verdiana, il processo compositivo pucciniano, il ‘900 storico italiano, l’Elfrida di G. Paisiello su libretto di R. de Calzabigi della quale trascrive e cura l’edizione critica presentata in un convegno di studi all’interno del XIV° Festival Paisiello di Taranto.

Ha intrapreso un ampio progetto editoriale dal nome “IRIS EDITIONS” per la riscoperta del repertorio lirico italiano fra ‘800 e ‘900 con l’aiuto del Musicologo C. Orselli, curando diverse edizioni critiche di Mascagni, Giordano, Cilea, Leoncavallo, Zandonai, Wolf-Ferrari.

È stato recentemente impegnato in un concerto all’interno della stagione “Musica al tempio” nella chiesa Valdese di Milano con la OSCOM e in una produzione di un’opera per ragazzi del compositore B. Moretti al teatro Coccia di Novara.

MARIO MORA

Mario Mora ha studiato pianoforte, organo e musica corale.

E’ fondatore (1986) e direttore artistico della Scuola di Musica, del Coro di voci bianche, del Coro giovanile e dell’Ensemble vocale femminile “I Piccoli Musici” con il quale svolge un’intensa attività artistica con concerti, incisioni, collaborando con Teatri,  Orchestre e direttori quali Chailly, Gandolfi, Rilling, Garrido, Barshai, Flor, Tate, Marshall, Mercurio, Schreier, Morricone, Piovani, Eddins, Giménez.Ha tenuto corsi, convegni ed atelier nazionali e internazionali, sulla vocalità infantile rivolti a cori di bambini, direttori e insegnanti, in particolare l’atelier “Forever Classical” per Europa Cantat.

Con il Coro I Piccoli Musici ha ottenuto il primo posto in Concorsi Nazionali e Internazionali, ed ha partecipato a concerti trasmessi da RAI – Mediaset – TV e Radio Svizzera; in particolare dal 2007 al 2018 ha eseguito con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI il Concerto di Natale trasmesso in Eurovisione dalla Basilica di Assisi.

E’ stato premiato quale miglior direttore per particolari doti tecnico-interpretative al 29°e 51° Concorso Nazionale Corale di Vittorio Veneto, al 5° Concorso Corale Internazionale di Riva del Garda, al 26°e 28° Concorso Corale Nazionale di Quartiano, al 4° Concorso Corale Internazionale di Malcesine sul Garda.

E’ membro di giuria in Concorsi nazionali e internazionali.

È stato nominato da Papa Giovanni Paolo II “Cavaliere dell’ordine di San Silvestro Papa” per l’attività educativa e musicale svolta in favore dei ragazzi.  

La Fondazione “Guido d’Arezzo” gli ha conferito il premio alla carriera “Guidoneum Award 2008”.

SEBASTIANO ROLLI

Inizia giovanissimo ad occuparsi di musica con il padre direttore di coro. Dopo gli studi di Musica da camera e Composizione presso i Conservatori di Parma e Milano si dedica all’approfondimento della Drammaturgia musicale verdiana nei suoi aspetti stilistici riguardanti la prassi esecutiva sotto la guida di studiosi del calibro di Marcello Conati e Pierluigi Petrobelli. Fra le sue numerose pubblicazioni, due studi critici su: “Giuseppe Verdi. I maestri del melodramma” e “Giuseppe Di Stefano. I suoi personaggi” per ‘Azzali Editori’.

Viene regolarmente invitato da Istituzioni musicali internazionali (fra cui i corsi “Mythos” della “Fondazione Arturo Toscanini” e “Fondazione Teatro Alla Scala” di Milano) e Conservatori a tenere masterclass di approfondimento sull’interpretazione del melodramma italiano. Negli ultimi anni sono stati pubblicati i DVD di opere donizettiane e belliniane da lui dirette in prima assoluta moderna condotte su edizioni critiche: Maria di Rudenz, Torquato Tasso, Rosmonda d’Inghilterra di Gaetano Donizetti (per Bongiovanni e Dynamic); La straniera di Vincenzo Bellini (Bongiovanni).

È proprio l’approfondimento del linguaggio ottocentesco che lo spinge ad intraprendere una carriera di direttore d’orchestra che lo porta a dirigere importanti orchestre italiane e internazionali sia nel repertorio lirico che in quello sinfonico. Negli ultimi anni ha avviato collaborazioni con molti teatri dirigendo titoli verdiani quali: Il Trovatore, La Traviata, Rigoletto, Aida, Attila, Nabucco,Messa da requiem, I quattro pezzi sacri, Macbeth, Un ballo in maschera, Falstaff (alcuni dei quali usciti in Cd). Nella passate stagioni ha diretto le produzioni di: Macbeth e I puritani alla Slovak National Opera di Bratislava; Maria Stuarda al Teatro Sociale di Rovigo, al Teatro Donizetti di Bergamo e per la Fondazione Arena di Verona.; Il Trovatore, Torquato Tasso, Maria di Rudenz, Rosmonda d’Inghilterra presso il Teatro Donizetti di Bergamo. Una tournée dedicata al belcanto con Juan Diego Florez che lo ha portato alla Concert Hall di Dublino e la RTÉ National Symphony Orchestra, L’auditorium nazionale di Città del Messico e Lima, la Radio nazionale di Bratislava e il Festival dell’Alhambra di Granada, AnnaBolena e Norma all’Opera di Tenerife; Requiem di Fauré, Quattro pezzi sacri di Verdi e Die LustigeWitwe al Teatro Lirico di Cagliari; Il tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi e Il trovatore all’Opera di Tirana; La Cenerentola e Pierino e il lupo per la Fondazione Arena di Verona in collaborazione con L’Accademia della Scala; Lucia di Lammermoor al Regio di Parma, Savona con il Teatro Carlo Felice di Genova; La Sonnambula e La straniera al Festival Bellini del Teatro Massimo di Catania. Molto intensa negli ultimi anni la sua collaborazione con il Teatro del Maggio musicale fiorentino: La traviata in più stagioni, Rosmonda d’Inghilterra, La sonnambula e una tournée a Muscat in Oman con L’italiana in Algeri e Il barbiere di Siviglia. Con il Teatro Regio di Parma ha realizzato al Festival Verdi: Falstaff per il bicentenario verdiano 2013 in collaborazione con il Teatro Alla Scala di Milano e La traviata in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna (in coproduzione con il Teatro lirico di Bolzano); in Stagione lirica Lucia di LammermoorRoberto DevereuxUn ballo in mascheraPetite Messe Solemnelle di Rossini e Messa da requiem di Giuseppe Verdi per il settimo e decimo anniversario della morte di Romano Gandolfi. Nell’ultimo periodo ha stretto collaborazione con l’Opera di Tel Aviv per Nabucco; con la Fondazione Rete lirica delle Marche con Il trovatore; con il Teatro lirico di Sassari per Cavalleria rusticana e I pagliacci (trasmesso sulla rete Sky classica); con la Nouvelle Opera de Fribourg per Il barbiere di Siviglia; con l’Opéra di Dijon per Macbeth; con il Cartagena musica festival.

Negli ultimi mesi ha diretto in prima assoluta moderna l’edizione critica del Giovedi grasso di G. Donizetti al Teatro delle Muse di Ancona e Macbeth all’Opéra de Dijon; nei prossimi mesi Don Pasquale alla Nouvelle Opéra de Fribourg; Un ballo in maschera all’Opera nazionale di Tirana; Il barbiere di Siviglia all’Opera di Nancy e il debutto alla Fenice di Venezia con I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi.

DANIEL SMITH

“Fin dall’ouverture – tesa, serrata, contrastante, splendidamente modellata, tanto lamentosa quanto incisiva – Daniel Smith impone il suo marchio con una performance di rara intelligenza, attestando una conoscenza approfondita dell’opera, della sua costruzione, dei suoi motivi, dove nulla è lasciato al caso.” (Forum Opera Magazine)

La passione di Daniel Smith per la musica è incontenibile. Si è rapidamente guadagnato l’acclamazione mondiale come unico direttore d’orchestra ad essere premiato in quattro dei più prestigiosi concorsi internazionali di direzione d’orchestra, tra cui: UNESCO’s Grzegorz Fitelberg International Competition, dove ha anche ricevuto il Gold Baton e l’Orchestra’s Choice Prize, insieme al Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra Sir Georg Solti. Su invito del Maestro Valery Gergiev, Smith è stato il primo australiano a dirigere l’Orchestra Mariinsky, diventando poi un direttore ospite regolare al Teatro Mariinsky. Smith ha poi iniziato il suo mandato come Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice di Genova.

Cittadino del mondo, nato in Australia e residente in Italia, Smith porta con orgoglio l’onore italiano di Ambasciatore Culturale Australiano. Studioso presso un ampio spettro di istituzioni creative prevalentemente europee, i diplomi musicali di Smith provengono dall’Universität Mozarteum Salzburg, dall’Accademia Musicale Chigiana Siena, dal Trinity College London, dall’Università della Musica di Bratislava, dal Sydney Conservatorium of Music e dall’American Academy of Conducting di Aspen.

“Il dinamico direttore australiano Daniel Smith ha articolato una serata sensazionale di musica deliziosa. Smith e l’orchestra hanno dato prova di un’interpretazione briosa, energica e inebriante, evidenziando un Adagio sensuale ed elegiaco in cui hanno mostrato tutta la loro sensibilità e perfetta armonia.” (El Correo)

Sul podio sinfonico, la musicalità, l’energia e lo spirito di Smith creano un rapporto contagioso con i musicisti e il pubblico. Dopo il suo debutto di grande successo con l’Orchestra Mariinsky, Smith è stato ospite della Czech Philharmonic, London Philharmonic, RAI National Symphony Orchestra, Warsaw National Philharmonic, Frankfurt Radio Symphony, New Japan Philharmonic, Royal Seville Symphony Orchestra, Belgrade Philharmonic, così come del Mozarteum Festspiele, Estate Musicale Chigiana Siena, Aspen Music Festival e Stars of the White Nights a San Pietroburgo.

Prime mondiali e nazionali testimoniano la passione di Smith per il repertorio contemporaneo e le nuove edizioni. Bed?ich Smetana – Má vlast (nuova edizione critica), Giorgio Battistelli – Ötzi, Nicola Campogrande – Symphony No.1, Faz?l Say – Flute Concerto, John Adams – Violin Concerto e John Williams – Battle of the Heroes (Star Wars: Episode III).

Smith è stato nominato Lifetime Honorary Friend del Premio Paganini e Honorary PWM Artist dalla Polish Music Publishing House.

Come sostenitore della musica australiana e indigena, Smith si esibisce in tandem con il più importante virtuoso australiano di didgeridoo, William Barton, mettendo insieme didgeridoo e orchestra.

“Non capita spesso che il direttore d’orchestra di un’opera vinca più applausi del cast. Il direttore d’orchestra australiano Daniel Smith ha ricevuto un’ovazione da rock star e si è conquistato una legione di ammiratori”. (Arts Review)

Smith ha affermato il suo successo anche nell’opera specializzandosi nel bel canto e nel repertorio operistico italiano dopo aver vinto il Concorso Internazionale di Direzione d’Opera Mancinelli.
I più recenti successi lo hanno visto dirigere L’elisir d’amore, La Traviata e Il barbiere di Siviglia al Teatro Carlo Felice di Genova (dove è stato Direttore Principale Ospite dal 2017 al 2019), così come L’elisir d’amore alla Norwegian National Opera di Oslo, la nuova produzione de Il viaggio a Reims, per la regia di Damiano Michieletto, con Opera Australia a Sydney & Melbourne e nella nuova produzione di Don Giovanni per la regia di J. Fulljamens alla Greek National Opera.

“Una produzione perfetta! Daniel Smith, era come se l’opera fosse stata scritta per lui!” (Mariinsky TV)

Con una presenza prominente sui social media, Smith appare regolarmente in televisione in prima serata, compresi i programmi di attualità e di intrattenimento; tutto per promuovere, generare e condividere la sua passione per la musica. È impegnato a lavorare con i giovani e a ispirarli attraverso le sue diverse iniziative educative.

Rispecchiando la sua filosofia che la musica è un diritto di tutti, Smith ha creato la fondazione “The Daniel Smith ‘Gift of Music’ Foundation”, che dona biglietti per i concerti a coloro che hanno limiti finanziari o fisici.

“Il ritorno del maestro sul palco è stato accolto con un’euforia fragorosa. La serata si è conclusa con molti selfies e bei ricordi”. (La Voce Sannita)

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